Week End a (LA) SCUOLA

Come puó essere? A scuola nel Week End?
Suonerebbe strano… eppure è proprio così.
Abbiamo passato Sabato e Domenica in una Scuola in Lusiana. Niente banchi, senza maestre e senza campanella… ma allora, che Scuola è?
È una vecchia Scuola e ora non lo è più… forse questa storia sarebbe dovuta iniziare cosi…
C’era una volta una vecchia Scuola di Paese, di quelle piccine, con due classi, i banchetti di legno con i porta calamai. Con le lavagne in ardesia e i gessi bianchi, con la Maestra che fa scrivere pagine e pagine di asticelle e insegna a risolvere problemi di matematica usando le lire.
C’era una volta e poi non c’era più.
Era stata trasformata in una casa. Una famiglia l’aveva comprata e, costruendo qualche muro in più a dividere le aule, si era creata gli spazi per vivere.
Ma ci sono luoghi del cuore e della memoria che non ne vogliono sapere di perdere l’anima, posti che se resti in silenzio e chiudi gli occhi, ti sembra di sentire sussurrare chi è passato di lì tanti tanti anni fa.
E allora succedono delle magie, qualcosa che ha a che fare col Destino, con le strade che si incrociano, le strade che passano di lì.
E sono stati Marco e Valeria, alla ricerca di un edificio che ospitasse i loro sogni, che un giorno sono arrivati alla Scuola Comunale di Lusiana. Per caso, ma non troppo, lo sguardo si è posato su quella scritta scolorita sul vecchio muro, qualche domanda in giro ed è stato amore a prima vista.

Era quello il luogo perfetto per dar vita al loro progetto di creare un Bed and Breakfast dal sapore nuovo e antico insieme.
Le magie, quando avvengono, fanno tutto proprio per bene: Marco e Valeria riportano alla luce la vecchia scuola, semplicemente togliendo le sovrastrutture di chi era passato ad abitarci prima di loro, ristrutturano, ridipingono pareti e creano una Locanda dal gusto innovativo, pur ridonandole la sua vecchia anima. Eh si… perché il loro Bed and Breackfast lo chiamano LA SCUOLA e regalano all’edificio che hanno trovato (o che forse ha trovato loro) un’ ambientazione ricca di richiami alla sua vecchia storia.
Le camere sono intitolate alle materie scolastiche ed arredate ciascuna secondo il proprio tema di riferimento. Noi abbiamo alloggiato nella stanza “Aritmetica”. Appena entrati abbiamo trovato una grande lavagna di ardesia con gessetti e cancellino, che ha subito catalizzato l’attenzione e la vena artistica delle bambine.

Al muro erano appesi quadretti con vecchie pagine di quaderni di matematica dov’erano enunciati vari problemi, cuscini e tavole didattiche a tema, tutto curato e studiato nel minimo dettaglio.

Una grande sala per la colazione al piano terra.

Colazione di prodotti tipici locali e home made, che noi abbiamo avuto il piacere di consumare in giardino, data la
bellissima mattinata.

Un’esperienza sublime, difficile da raccontare, molto meglio provarla.
Perché si puó descrivere un luogo, si puó dire quello che si vede. Ma un posto così devi viverlo, devi scoprirlo ogni volta che il tuo sguardo si posa in un angolino di quella vecchia Scuola.
Devi essere lì e chiederti “Chissà chi è passato di qua?”, devi chiudere gli occhi e immaginare quei bambini con i grembiulini neri che facevano ricreazione in cortile, la Maestra che faceva il dettato, la Campanella che suonava e i bimbi che correvano fuori.
Aggiungiamo poi la bella cornice dell’altopiano di Asiago, e che proprio questo week end c’era la manifestazione “Asiago da Fiaba” per le vie della città.
E la magia è garantita. Anche per le nostre sue piccole viaggiatrici Sveva e Emma.

Allora che altro dire, se non invitarvi ad andare?
A scoprire, come abbiamo fatto noi, che certi posti hanno un cuore che batte forte, una storia ricca di ricordi, una Vita fatta di Vite che son passate di lì.
Negli anni, per anni.
E se chiuderanno gli occhi, fra altrettanti molti anni, forse s’immagineranno anche di noi, che siamo stati lì ad aggiungere un pezzetto della nostra storia a quella della Scuola.

Chiara

Questo post è dedicato a mia Sorella Marta e a mio cognato Simone, che hanno scoperto LA SCUOLA e ci hanno regalato questo soggiorno per i nostri compleanni.
E a Valeria e Marco, i proprietari, che ci hanno raccontato questa storia magica.
Se volete saperne di più http://www.locandalascuola.com/

Comments are closed.