Vivo in ritardo da una vita

Sono arrivata alla conclusione che il Tempo è uno dei problemi fondamentali per noi Mammine al Lavoro.
Il tempo che passa, il tempo che non torna, il tempo che perdiamo lontano dai nostri figli, il tempo che vola, “mamma che tempo (?!)”, “che tempo hanno messo per il week end?”… il tempo che non basta mai.
Ho provato a disegnare un nuovo timing delle mie giornate e così ne è uscita la mia giornata ideale…
È fatta di 34 ore. 10 in più del previsto. In effetti con l’ora legale potrei rinunciare a qualcosina… Comunque, il mio giorno perfetto sarebbe così scandito:
2 ore per preparasi la mattina… Mettiamo… SVEGLIA H:7.00 (perché poi ad alzarsi prima delle 7, diciamoci la verità, già ti parte storta la giornata, soprattutto se fuori è ancora buio). E qui segno già la prima ora extra. Voglio impegnarmi, diciamo che trascinandomi come piace a me, cambiando almeno 2 volte il mio outfit, e almeno 1 quello delle bambine, colazionando come si deve (magari all’americana), trucco e parrucco a regola d’arte, farei in modo che le bimbe fossero nei rispettivi asili entro e un po’ oltre le ore 9.
Partenza Speedy tipo Formula1 per Verona o Bologna… In un’ora potrei giungere allegramente a destinazione, canticchiando con la radio accesa felice di aver scampato l’ora di punta del mattino.
H10.00-H18.00 lavoro. E qui vorrei già un extra-time di 2 h per pausa pranzo, per sedermi con calma e degustare, anche un modesto piatto unico, chiacchierando e ridendo con colleghi.
Non c’è il teletrasporto, quindi 1 h per tornare, il tempo che recupero le bimbe e siamo tutti operativi in casa… Diciamo che sono le 20.00. E qui parte un’extra hours da paura. Dato che alle 20 dovremmo già tutti essere a tavola pronti a mangiare, mi occorrerebbe +1ora per preparare la cena, +1ora per mangiare in Santa Pace con la family, +1ora per fare la doccia in relax e farla alle bambine, +1ora per giocare con loro e leggere un libro insieme prima della nanna, +1 ora per parlare con Marito e ricordarci un po’ di Noi Due.
Sarebbe l’una di notte. Dato che alle 7 suona la sveglia, almeno 2 ore extra di sonno… che se dormi 8 ore un po’ di energia la recuperi di sicuro!!!
Non male eh?!?!?!
E invece…
Sveglia ore 6.30, si alza Marito, io non ce la posso fare, ci porta 2 biberon e una mega tazza di caffè sul comodino e praticamente ce le travasa in corpo tipo imbuto.
Sono già in ritardo.
REAGIAMO LENTAMENTE ALLA VITA.
Marito si agita, Chiara aiutami, bambine forza! Tutti corrono avanti e indietro, marito dice parole (che riecheggiano lontane e strane come parlassero degli Arabi dal deserto e a me fosse dato, per qualche strano motivo, di sentirli), tutti sono vestiti. Io sono ancora in pigiama e non ho vestito nessuno… ORACAPISCOCOSADICEMARITO.
Ok, mi infilo qualcosa a caso, però almeno i capelli li devo piastrare.
Sono ancora in ritardo. Con l’unico occhio che riesce a stare aperto vedo la faccia verde nello specchio. Mi pitturo in qualche modo. Sono già tutti sulla porta.
STOARRIVANDO. Sono sempre in ritardo.
Entro in una macchina, con una figlia, direzione Scuola Materna. Spero di aver preso l’equipaggiamento corretto. SVEVA-MATERNA. Mi giro. Sì, è lei.
Mi sono scordata il telefono, o la borsa, o il computer. Devo tornare in casa, vorrei maledire la mia testaccia, ma già tanto che si è accorta (e che ha preso la figlia giusta!). Tutto questo in 40 miseri minuti.
E sono ancora più in ritardo.
Sorvoliamo sulle maledizioni nel traffico e la mano fissa sul clacson e gli abbaglianti che sfanalano tipo SOS.
Sorvoliamo sulla pausa pranzo sbrodolante con colleghi… (dove si continua a parlare di lavoro con la bocca piena, se mi va di lusso parlano di calcio per quei 30 minuti di fugace pasto e allora spengo il cervello).
Ma vogliamo parlare della sera? No. Non vogliamo parlarne. Si mangia in 15 minuti, con una gamba già in pole position per lo “sparecchiaggio”, lavatrice probabilmente annessa (ma stende Marito), una follettata di routine, prelevate figlie da cartoni animati per toelettatura serale. Inserite sotto la doccia per un totale complessivo di 4 minuti in 2… Letto, libro, bacini bacetti baciotti… Nanna. Tempo totale cena-dopocena-doccia. 1 ora scarsa. E comunque…. In ritardo!!!!!
Non c’è nulla da fare. Io ho un tempo interiore solo mio. E non coincide con quello delle mie giornate. Bisogna farsene una ragione, io -ma soprattutto gli Altri. Mio marito l’ha capito. Sospira. A volte ci sorride. Mi dà la buonanotte con un bacio.
Vivo in ritardo da una Vita.
Chiara Mum.