SVEVA e la GINNASTICA RITMICA

Ieri sono tornata miracolosamente in tempo dal lavoro per assistere all’open day del corso di Ginnastica Ritmica che frequenta Sveva presso l’Associazione Longoni di Viadana.
Avevamo già organizzato tutto con Rita, sapendo che io non ci sarei stata e invece… il Natale ha fatto la sua magia. Al lavoro abbiamo finito prima del previsto e così, tornando a casa per tempo, ho fatto quelle cose che non faccio mai con le bimbe. E che mi mancano, anche se cerco di non pensarci troppo mentre le giornate volano via e le mie bambine crescono così in fretta.
Ho fatto in tempo a prepararla, le ho messo il body nuovo che non vedeva l’ora di indossare, le ho raccolto i capelli… “Mamma voglio la Cucugna” (lo chignon), le ho messo un maxi abito di felpa, me la sono vestita e coccolata come piace a me. E poi… via di corsa, sempre e comunque all’ultimo minuto, volare in palestra per vedere la lezione, che di solito è a porte chiuse. Ero così curiosa.
Con me anche Emma, che invece non partecipa. Dopo le lezioni di prova, abbiamo scelto di far proseguire solo
Sveva per quest’anno. La sorellina non sembrava troppo intenzionata a seguire le direttive e gli esercizi e così, per la prima volta, quest’anno le abbiamo separate.
E non è stato così scontato farlo, perché loro vivono in simbiosi, ma ci siamo resi conto che per quanto abbiano bisogno l’una dell’altra, per quanto si facciano compagnia e si sostengano, hanno anche la necessità di momenti esclusivi, anche con sé stesse, per capire le proprie attitudini, coltivare le proprie amicizie e incominciare a camminare da sole, fare il proprio percorso.
Che poi la strada sia la stessa, si sa… la loro Vita è Vita da sorelle, ma è giusto che ognuna di loro SCELGA come percorrerla.
Anche perché avevamo notato che durante le lezioni di prova, Sveva si preoccupava di più di “badare” la sorellina che di altro, mentre appena è stata libera, si è concentrata e divertita.
Un momento tutto per lei. Un impegno tutto suo, senza che Emma voglia prevaricarla o distrarla, senza doversi preoccupare della sorella come è nel suo istinto fare. Due ore alla settimana di libertà! Perché anche essere sorella maggiore puó essere stressante!
Durante la Lezione è stato molto emozionante vedere la mia bambolina fare gli esercizi, tendere le punte, fare il ponte, la ruota, concentrarsi e dare il meglio di sé. Anche quando non riusciva bene, che di solito è motivo di disperazione per lei- perfezionista com’è- ci riprovava senza abbattersi, e vedere questo mi ha molto rincuorata.
È proprio vero che lo sport ti aiuta nell’approccio in tanti aspetti della Vita, ad esempio a non mollare, ad impegnarti per gli obiettivi, a sapere che non tutto riesce subito ma spesso bisogna fare mille volte una cosa prima di poterla fare bene. Nella Vita come nello sport, è tutto una conquista, non c’è soddisfazione senza impegno e le cose non vengono da sé. Oltre al fatto che si puó sbagliare, e riprovare, anche all’infinito, senza scoraggiarsi.
E Sveva aveva proprio bisogno di questo slancio, e ieri per la prima volta è anche arrivata in finale nel gioco di fine lezione.
Sono felicissima del corso di Ginnastica Ritmica, le insegnanti sono molto brave e anche molto attente alla disciplina, a far sì che le bambine ascoltino, rispettino le regole della lezione e anche questa per Sveva, che tra non molto inizierà le elementari, è una buona palestra per la Vita.
La guardavo muoversi, ed ero così felice che mi vedesse li… e quando ha finito mi è corsa incontro per abbaracciarmi.
Alle volte non c’è gioia più grande che esserci. Esserci e basta.

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Chiara

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