Le etichette per la scuola

È successo qualche tempo fa, in pieno clima “Iscrizioni alla Primaria”, avevamo appena finito di cenare ed è squillato il telefono… l’orario dei Nonni.
Come quando ero piccola, ogni sera dopo cena parlavo al telefono con i Nonni di Rimini. Non potevamo vederci ogni giorno, abitando a 200 km di distanza, ma potevamo sentirci sempre.
Con la Nonna parlavo di tutto, la confidente del mio cuore, poi mi passava il Nonno e mi faceva le sue due classiche domande:
“Hai mangiato?”
“Come è andata a scuola?”
Il nonno ci ha sempre tenuto tanto che andassimo bene a scuola, che studiassimo e ci impegnassimo. Ed era motivo di orgoglio per lui, raccontare dei nostri piccoli successi scolastici.
All’Università la cosa è diventata quasi cronica: prima di ogni esame telefonavo alla Nonna in preda al panico e lei per consolarmi mi diceva che sarebbe andata in Chiesa ad accendere il cero e pregare, subito dopo l’esame chiamavo il Nonno e gioivo con lui del voto. Una specie di Cabala.
Gli anni sono passati ed è il turno delle mie bimbe, così quando squilla il telefono a quell’ora, sanno che dopo di me, parleranno con i Bisnonni.
Per loro fino ad ora solo la domanda del cibo. Sì perché il nonno, nel frattempo, mica ha smesso di preoccuparsi che mangiamo! Ma deve aver sentito qualche servizio in televisione sulle iscrizioni alla Primaria e così l’altra sera siamo passati all’argomento Scuola anche con le bisnipoti. Ma questa volta ha superato se stesso. E soprattutto mi ha fatto pensare. Appena la Sveva ha riposto al telefono, le ha chiesto se la Mamma l’avesse iscritta alle elementari. Per poi aggiungere: “Di’ alla Mamma che il Nonno ti regala lo zaino, tu vai a sceglierlo con lei ma te lo regalo io”.
Gli occhi di Sveva si riempiono di gioia.
Appena riattacca, Sveva comincia a saltare come una matta e a fantasticare sullo zaino che avrebbe scelto da parte del Nonno… Frozen, le Principesse Disney oppure Sofia la Principessa… Vedo i suoi occhi brillare e realizzo che lo fanno per la prima volta da quando parliamo della Scuola. E purtroppo conosco il perché.
Per un paio di settimane la sera mi ha sentito parlare a tavola con suo papà di tutte le mie ansie sulle elementari, mi chiedevo se sarebbe partito o meno il tempo scuola di 40 ore perché sembrava che ci fossero pochi iscritti, mi ha sentito telefonare con insistenza alle altre mamme e chiedere “chissà se partirà la Classe?”, perché io, madre lavoratrice, sarei stata in panico se così non fosse stato. Ed ero troppo presa dai miei dubbi per realizzare che le trasferivo solo ansia, quando mi chiedeva: “ma Mamma, io non avrò la Classe?”, e la liquidavo con un “ma sì, l’avrai!” senza rendermi conto di quello che le stavo passando. Lei non poteva capire!
E invece il suo bisnonno, da Rimini, ha riacceso il suo entusiasmo e ha fatto brillare i suoi occhi, e le ha fatto pensare all’unica cosa alla quale una bambina di 5 anni deve immaginare aspettando il primo giorno di scuola: la Felicità di quel giorno, ovunque sarà, in qualsiasi classe, lei sarà entusiasta di indossare il suo primo zaino e incominciare una nuova avventura.
Avrei voluto piangere e tornare indietro, per cancellare tutte le stupide e inutili paranoie che ha dovuto ascoltare, ma mi è venuta un’idea migliore. D’istinto, e prendendo esempio dal semplice gesto di mio Nonno, le ho chiesto di preparare con me le etichette colorate per la scuola. È presto, è vero, ma non ho resistito. Volevo rimediare subito ed essere anche io artefice di un grammo del suo entusiasmo! E poi prima dell’inizio della Scuola Materna nuova dopo il trasloco qui a Viadana, le avevamo scelte insieme, lei ne era stata super felice, e io avevo risolto tutti i miei problemi di etichettatura dei pennarelli, pastelli, bavaglio e asciugamano in un click.
Ho visto i suoi occhi brillare ancora di più… e io mi sono sentita un grammo più leggera.
Così siamo tornate sul sito di Petit Fernand, azienda francese che produce etichette adesive e termoadesive per contrassegnare oggetti e vestiti per la scuola.
Una volta scelto il colore dell’etichetta le ho fatto scegliere il simbolino per personalizzare i suoi adesivi, e senza dubbi lei ha optato immediatamente per la Carrozza di Cenerentola, che è il nostro film preferito.
Poi io ho scelto il Font per scrivere il suo nome, abbiamo visualizzato l’anteprima e tac! In un click le etichette erano pronte!
Le ho detto che sarebbero arrivate in pochi giorni e che lei avrebbe potuto conservarle in un cassetto e quest’estate avremmo etichettato tutto l’occorrente per la Scuola insieme.
Mi ha abbracciato forte e mi ha detto: “Mamma vorrei essere già alle elementari!”.
Ho sentito il cuore pieno di gioia e ho capito di aver fatto una cosa giusta. Per lei, ma anche per me. Sono un’ansiolitica per natura, mi preoccupo sempre troppo prima che le cose accadano, ma quella sera ho capito che questo non deve assolutamente ricadere sulla serenità delle mie bambine! Soprattutto se le mie ansie organizzative riguardano una cosa così importante come la Scuola, per la quale Sveva deve nutrire tutto l’entusiasmo che solo i bambini sanno avere.
Ovviamente, per non fare differenze, abbiamo coinvolto anche la sorellina Emma… La Primavera è alle porte e bisogna preparare e contrassegnare il cambio estivo per la Scuola Materna. Se siete prossime all’inserimento e avete l’ansia da ricamo ve le consiglio! Petit Fernand crea anche le etichette vestiti, sono termoadesive e basta stirarle sui capi da portare all’asilo, sulla bavaglia o sulle lenzuola, niente di più facile e colorato!
E così, adesso che con le nostre etichette abbiamo sognato a colori quel primo giorno di Scuola, non ci resta che aprire la caccia allo zaino perfetto!
Per tutto il resto, sarà quel che sarà. E sarà fantastico.

Volete vedere dove abbiamo creato le nostre coloratissime etichette?
http://www.petit-fernand.it/etichette-adesive-oggetti-bambini