Come le briciole per Pollicino…

Ed eccoci qua mia piccola Emma…
Oggi anche per te è un grande giorno. Inizi la Scuola Materna. Sei entusiasta, per niente spaventata: tua sorella Sveva ti aspetta e sarà lì con te. La Mamma è tranquilla, conosce le maestre, la scuola e sei così fortunata che hai anche qualche amichetto del Nido che continua l’avventura assieme a te. Ti ho preparato tutto per bene: zainetto, bavaglia, salvietta e sacco per il cambio. Tutto rosa, con il tuo nome ricamato. Oggi resto a casa dal lavoro, non voglio perdermi il tuo gran giorno, voglio essere li con te.

Ed eccoci qua mia dolce Sveva, tua sorella sta per raggiungerti alla Materna e tu sei qui che allegramente le passi tutto il tuo entusiasmo. La incoraggi, le dici “vedrai…”, la aiuti a preparare lo zaino, io so che sarai un appoggio per lei. A dire il vero lo sei anche per me… Sapere che ci sarai anche tu, mia piccola donnina, di certo mi lascia la mente libera da tutti i dubbi, le ansie e i magoni che avevo per il tuo primo giorno di Scuola Materna. Un tuffo nel buio, in una struttura nuova, senza nemmeno la tua amica del cuore del nido, che aveva scelto un asilo diverso. Ti tenevo la mano, o forse tu tenevi la mia, ti spiegavo tante cose, quanti racconti per convincerti che sarebbe stato tutto bello. Mi ricordo ancora la tua prima settimana, sei stata davvero bravissima ad adattarti velocemente a tutte quelle novità.

Ed è un po’ questo il paradosso di essere mamma di due… Ogni prima volta di Sveva è la mia prima volta e porta con sè un’emozione unica e nuova. E un entusiasmo che non conosce paragoni. A volte sono impreparata, a volte piacevolmente sorpresa. Ma è sempre così intensa. Ogni prima volta di Emma potrebbe sembrare un deja vu, anche se lei ha la sua personalità e vive l’evento a suo modo. Capita di sentirmi un pó in colpa, perché magari c’è meno enfasi da parte mia. Oppure perché mi faccio aiutare da Sveva per “superare” certi momenti. Ma l’amore, quello è uguale per entrambe. E immenso.
Lo sforzo è quello di rendermi unica per ciascuna di loro e lasciare che siano uniche per me. Non so se ci riesco sempre, è difficile tenersi in perfetto equilibrio con due bimbe piccole così vicine di età. Forse l’unica via è oscillare, come un pendolo tra l’una e l’altra, senza sosta e con tanto amore.
Di una cosa sono certa: io potró oscillare, anche sbagliare, mancare in qualcosa, pretendere più dall’una che dall’altra anche senza volerlo… ma c’è una cosa che attenua tutto ciò: le ho fatte Sorelle. Loro non oscilleranno, loro ci saranno sempre l’una per l’altra, due pezzetti di un puzzle unico, ognuna con la sua immagine ben definita ma che si incastra perfettamente nell’immagine dell’altra. Una sarà un passo avanti e tenderà la mano per farsi raggiungere, l’altra un passo indietro che vorrà avanzare. Poi cammineranno fianco a fianco, a volte si separeranno, ma un filo invisibile le saprà tenere unite. COME LE BRICIOLE PER POLLICINO, farà loro ritrovare dimora le une nelle braccia dell’altra. Un filo invisibile per sempre. Sorelle per la Vita.

Questo penso oggi mie piccole Principesse, quando vi accompagno a Scuola, quando tu Sveva appendi lo zaino di tua sorella e dici “Emma ti aiuto io”. Lei ti guarda e sussurra come una musica “Grazie Veva”…
Questo vostro legame è il regalo più grande che mi fate ogni giorno: quando vado al lavoro e sono lontana tutto il giorno, sapervi unite e complici rende tutto più leggero. Io non ci sono ma voi non siete sole, questo è un gran sollievo.
E la vostra unione è il regalo più prezioso che fate anche a voi stesse.
Siete uniche e speciali. Siete Sorelle per Sempre.

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